Presentati alla Fiera gli studi su industria nautica, export e competitività del comparto
L’industria nautica e navale italiana, il ruolo strategico della Sardegna e le prospettive di crescita internazionale del comparto sono stati al centro del talk “La Repubblica Marinara: studio sull’industria nautica e navale in Italia e Sardegna”, promosso dal Centro Studi CIPNES Gallura/UniOlbia insieme al report sulla nautica del Centro Studi Il Sole 24 Ore. A moderare l’incontro è stata la giornalista Mediaset Roberta Floris.
Ad aprire il confronto è stato Guido Piga, Responsabile Comunicazione e Centro Studi CIPNES Gallura/UniOlbia, che ha illustrato il concetto di “Repubblica Marinara”, definendo l’Italia come un sistema industriale integrato in cui nautica e navale rappresentano un’unica grande filiera produttiva. Nel corso dell’intervento è stato evidenziato come il Paese continui a ricoprire un ruolo centrale nello scenario internazionale, confermandosi seconda potenza industriale europea anche grazie al peso crescente dell’industria nautica e navale.
I dati presentati dal Centro Studi CIPNES Gallura/UniOlbia mostrano infatti una filiera nautica e navale italiana capace di generare 14 miliardi di euro di produzione industriale nel 2024, con oltre 13,2 miliardi di euro di ricavi complessivi e più di 32 mila addetti nella costruzione navale e nautica.
Particolare attenzione è stata dedicata alla leadership italiana nei grandi yacht e nelle navi da crociera. Lo studio evidenzia infatti come l’Italia rappresenti oggi il principale hub mondiale nella produzione di superyacht, con i cantieri italiani che realizzano il 63% dei progetti globali e il 61% della produzione mondiale. Sul fronte crocieristico, Fincantieri costruisce 7 navi su 13 attualmente in realizzazione a livello globale, pari al 54% del totale mondiale.
Nel corso del panel, Aldo Carta, Direttore Generale del CIPNES Gallura e Presidente UniOlbia, ha sottolineato il percorso di crescita portato avanti negli anni dal Consorzio, sempre più orientato al rafforzamento e alla promozione delle filiere nautiche regionali. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei giovani e dei percorsi universitari legati all’ingegneria navale, considerati strategici per accompagnare la crescita futura del comparto. Carta ha inoltre evidenziato il valore del supporto garantito dalla Regione Sardegna e il lavoro di networking istituzionale sviluppato attorno al piano di internazionalizzazione delle filiere nautiche.
Durante l’incontro sono stati inoltre illustrati i dati relativi alla Sardegna, dove la produzione nautica regionale raggiunge i 66 milioni di euro, mentre l’export nautico sardo nel 2025 tocca quota 43,5 milioni di euro, con una crescita del 47% rispetto all’anno precedente.
Sul tema della ricerca è intervenuta anche Stefania Vacca, Analista Economico Statistico presso il Centro Studi Tagliacarne, che ha ribadito l’importanza dei dati come strumento di supporto per stakeholder, imprese e istituzioni. Nel corso del suo intervento è stato inoltre ricordato il recente riconoscimento europeo ottenuto dal Centro Studi Tagliacarne come ente di ricerca, risultato che consentirà l’accesso alle banche dati Eurostat e un ulteriore rafforzamento delle future attività di analisi.
Andrea Gianotti, Responsabile del Centro Studi Il Sole 24 Ore, ha invece approfondito i numeri della nautica italiana e internazionale, soffermandosi sulla crescente complessità della filiera e sul ruolo sempre più centrale di export, innovazione e competitività.
Nel corso del panel sono intervenuti anche Emiliano Briante, Partner e Responsabile Area Business & Policy Impact di TEH Ambrosetti, con una panoramica sull’impatto economico della nautica professionale sui territori; Luciano Sale, Direttore Human Resources and Real Estate di Fincantieri; e Amedeo Teti, Capo Dipartimento Mercato e Tutela del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il cui intervento si è concentrato sui record detenuti dall’Italia in termini di valore della proposta, spostando successivamente il focus sul sistema circa l’attrazione degli investimenti esteri.
Durante il talk è stato inoltre anticipato uno dei temi centrali della giornata di domani: il progetto dedicato al biometanolo per l’industria nautica, sempre più indicato come possibile leva strategica per lo sviluppo sostenibile del comparto.
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