Formazione, ricerca e industria: a Olbia il futuro delle competenze nautiche e aeronautiche
Il tema emerso dal talk “L’innovazione dell’offerta formativa universitaria per la modernizzazione e la crescita dell’economia territoriale in ambito nautico e aeronautico”, ospitato nella terza giornata della Fiera Nautica di Sardegna 2026, è quello di un vero progetto di sviluppo territoriale costruito attorno a formazione, ricerca e industria. A moderare l’incontro è stato Andrea Gianotti, Responsabile del Centro Studi de Il Sole 24 Ore.
Il confronto ha approfondito l’evoluzione dell’offerta formativa universitaria sviluppata nel territorio, con particolare riferimento ai percorsi legati alla filiera nautica e aeronautica. Accanto alla già attiva laurea triennale in Ingegneria Navale, sono stati presentati il nuovo corso magistrale in Ingegneria Nautica e il corso di laurea professionalizzante in Tecnologie Industriali Elettriche e Aeronautiche, già illustrati nelle scorse settimane durante la Design Week di Milano.
Al centro del dibattito il tema del capitale umano, considerato il principale elemento strategico per accompagnare la crescita del comparto nautico regionale e rafforzare il posizionamento della Sardegna nei mercati nazionali e internazionali.
Tra gli interventi più legati alla nascita del progetto universitario olbiese, quello del Sindaco di Olbia Settimo Nizzi, che ha ripercorso le prime fasi dell’insediamento accademico in città, nato anche grazie all’utilizzo degli spazi aeroportuali come sedi didattiche. Una scelta che ha rappresentato il punto di partenza dell’attuale percorso di sviluppo dell’offerta formativa universitaria nel territorio.
Sul rapporto tra sapere, lavoro e crescita industriale si è soffermato Aldo Carta, Direttore Generale del CIPNES Gallura e Presidente UniOlbia, che ha definito la crescita del capitale umano una delle principali sfide lanciate al territorio. Carta ha evidenziato la necessità di rafforzare contemporaneamente ricerca, internazionalizzazione e formazione, accompagnando la Sardegna verso un modello economico sempre più fondato sulle competenze e sulla capacità di attrarre investimenti industriali. Nel corso del suo intervento è stata inoltre sottolineata la necessità di mettere il sapere al servizio del lavoro e dello sviluppo produttivo.
Il Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari Francesco Mola ha invece illustrato il modello sardo di collaborazione tra università, imprese e territorio, basato sulla coprogettazione dei percorsi formativi a partire dalle reali vocazioni economiche locali.
Sul tema del trasferimento tecnologico è intervenuto Matteo Lorito, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che ha approfondito il ruolo delle università nel favorire il passaggio di competenze dalla ricerca al sistema industriale e produttivo, contribuendo così ai processi di sviluppo territoriale.
Anche Antonio Garofalo, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, ha evidenziato il valore strategico della formazione universitaria nella costruzione di una filiera della conoscenza e della competenza capace di sostenere il sistema Paese, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità.
Nel corso del panel è intervenuto inoltre Gianni Lettieri, Presidente e CEO di Atitech S.p.A., realtà che dispone di poli manutentivi anche a Olbia. Il suo intervento si è concentrato sul ruolo delle competenze nello sviluppo industriale e sulla necessità di creare professionalità altamente specializzate per sostenere la crescita produttiva e la destagionalizzazione economica del territorio.
Uno sguardo alle prospettive internazionali del territorio è arrivato anche da Silvio Pippobello, Amministratore Delegato di Geasar S.p.A. e Sogeaal S.p.A., che ha ricordato l’avvio, previsto il prossimo 21 maggio, del nuovo collegamento diretto New York–Olbia operato da Delta Air Lines. Un passaggio definito strategico per l’apertura internazionale del territorio e collegato, anche simbolicamente, al percorso di crescita universitario e infrastrutturale avviato negli ultimi vent’anni.
Ha partecipato al confronto anche il Vicepresidente della Regione Sardegna Giuseppe Meloni, che ha approfondito il ruolo della Regione nel rafforzamento della filiera della formazione e nelle politiche dedicate alla permanenza dei giovani laureati sul territorio, evidenziando al tempo stesso la necessità di rendere la Sardegna sempre più attrattiva anche per studenti e competenze provenienti dall’esterno.
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