Nautica e porti turistici: a Olbia due nuovi percorsi ITS per formare professionisti dei servizi
Gestione delle marine, accoglienza di armatori ed equipaggi, organizzazione dei soggiorni tra bordo e terra: la formazione nautica trova spazio nell’offerta 2026-2028 dell’ITS Academy Turismo e Attività culturali Sardegna. Due dei cinque percorsi presentati il 26 ottobre a Olbia, a bordo di una nave Grimaldi Lines all’Isola Bianca, sono dedicati ai servizi del turismo nautico e della portualità.
Gestire le marine, dalle prenotazioni alla sostenibilità
Un primo indirizzo riguarda la gestione operativa e lo sviluppo sostenibile dell’offerta turistica nei porti e nelle marine. La preparazione comprende prenotazioni e posti barca, accoglienza degli ospiti, coordinamento del personale e controllo di costi e consumi.
Il percorso, presentato con il contributo di Matteo Molinas, junior general manager della Marina di Porto Rotondo, affianca alle competenze organizzative l’utilizzo dei sistemi digitali e l’attenzione alla sostenibilità. L’obiettivo è preparare professionisti capaci di seguire il funzionamento dei servizi e la qualità dell’ospitalità nelle strutture portuali.
Turismo nautico, collegare l’esperienza a bordo con il territorio
Il secondo indirizzo è dedicato alla progettazione e all’accoglienza nel turismo nautico da diporto e nell’albergo nautico diffuso. Al centro, l’integrazione fra soggiorno sull’imbarcazione, servizi negli approdi e attività a terra.
Illustrato da Francesco della Torre, amministratore delegato di Yachting in Sardinia, il percorso punta a sviluppare capacità di coordinamento dei servizi, con attenzione alla sicurezza e alla qualità dell’esperienza. La preparazione prevede anche pratica in barca e tirocini, con prospettive professionali nel charter e nell’ospitalità nautica.
Metà della formazione si svolge in azienda
Ciascun percorso del nuovo biennio prevede 1.800 ore complessive, di cui 900 di tirocinio aziendale. Lezioni ed esercitazioni si integrano quindi con un’esperienza diretta nelle imprese, per avvicinare la preparazione alle responsabilità lavorative.
Al termine è previsto un diploma di quinto livello EQF. L’offerta comprende inoltre la certificazione linguistica almeno in inglese, con tedesco e francese in funzione del percorso: una componente rilevante per i servizi rivolti alla clientela internazionale.
Gli altri tre indirizzi riguardano ospitalità di alta gamma, gestione della ristorazione e turismo digitale applicato all’enogastronomia, completando una proposta costruita in collaborazione con il sistema delle imprese.
Per la filiera nautica regionale, questi percorsi possono contribuire a rafforzare il collegamento tra attrattività della destinazione e competenze disponibili sul territorio. La capacità di organizzare servizi efficienti, assistere gli ospiti e integrare navigazione e offerta locale rappresenta infatti una leva per consolidare il rapporto con il mercato internazionale.
Articoli Correlati
28 Ottobre 2026
Blue Marina Awards 2026: cinque riconoscimenti alla Sardegna
La portualità turistica sarda si distingue ai Blue Marina Awards 2026, con cinque strutture tra le…
26 Ottobre 2026
Produzione industriale: nautica e cantieristica tra i comparti più dinamici dell’industria italiana
La costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive si colloca al quarto posto nella graduatoria…
21 Ottobre 2026
Yacht Interior Summit 2027: design e refit, prospettive per la filiera nautica sarda
L’evoluzione degli interni di yacht e superyacht coinvolge una filiera che unisce progettazione,…


