Il debutto del nuovo Azimut conferma la centralità della Sardegna
La Sardegna continua a consolidare il proprio ruolo nel panorama della nautica internazionale. A confermarlo è la scelta di Azimut, primo gruppo italiano della nautica per ricavi, con 1,3 miliardi di euro nel 2024, di presentare sull’isola il nuovo Seadeck 9, modello di punta della gamma dedicata a una navigazione più efficiente e sostenibile. Una decisione che conferma la capacità del territorio di attrarre iniziative promosse dai principali protagonisti del settore.
Lungo 25,6 metri, il Seadeck 9 introduce soluzioni orientate alla riduzione dei consumi e delle emissioni, tra cui l’ampio impiego della fibra di carbonio, il nuovo Pool Deck a 180 gradi e il sistema Hotel Mode, che consente di alimentare i servizi di bordo tramite batterie al litio con i generatori spenti durante la permanenza all’ancora.
La scelta della Sardegna per il debutto di uno dei modelli più innovativi di Azimut va oltre il semplice lancio commerciale. È il riconoscimento di un territorio che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio posizionamento all’interno dell’industria nautica, grazie a una filiera sempre più competitiva e a un ecosistema favorevole allo sviluppo di investimenti, innovazione e progettualità internazionali.
I numeri confermano questa crescita. Nel 2025 l’export della nautica sarda ha raggiunto 43,5 milioni di euro, con un incremento del 47% rispetto all’anno precedente. La produzione nautica regionale conta 26 imprese, 327 addetti e 66 milioni di euro di ricavi, ai quali si aggiungono i 76,3 milioni di euro generati dal comparto del refit e del rimessaggio, che coinvolge 63 imprese e 516 addetti.
Questo risultato si inserisce nel contesto di una filiera nazionale che vale 14 miliardi di euro, con la sola costruzione nautica che raggiunge 6,4 miliardi, confermando il ruolo strategico dell’Italia nel mercato internazionale.
In questo scenario, la presenza di Azimut rappresenta un ulteriore segnale della crescente centralità della Sardegna nella blue economy. La scelta del principale gruppo italiano della nautica rafforza infatti l’immagine dell’isola come territorio capace di attrarre investimenti, innovazione e iniziative di rilievo internazionale, consolidandone il ruolo all’interno della nautica mondiale.
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